I want your skulls
I need your skulls
I want your skulls
I need your skulls
I want your skulls
I need your skulls
I want your skulls
I need your skulls
I want your skulls
I need your skulls
I want your skulls
I need your skulls
I want your skulls
I need your skulls
I want your skulls
I need your skulls
Ingegnoso il ragazzo anche se si vede una piccola incertezza… Ah, i giovani. (ma che ti ho fatto di male poi?) (Photo by matteo_zel)
ENTER INFINITY: Where were we?
Some news as the end of the 13th b’ak’tun draws near. We come to life when the world ends.
First: we added a new member. We had been thinking forever about this but somehow never did anything about it. Lorenzo is our new bass player and we’re glad (indeed).
Next: we’re working on/finishing…
E’ giunto il momento di tirare le somme, il terzo disco di solito e’ il disco piu’ importante per una band e se questa band si chiama Alcest il terzo disco e’ importantissimo, per quanto mi riguarda, visto quanto amo il loro debut Souvenirs d’un autre monde e quanto odio il successivo Écailles de lune.
E via, diciamolo subito senza troppi giri di parole che dopo un primo ascolto frammentato da dozzine di chiamate lavorative e casino in ufficio sto terzo lavoro ha tutte le carte in regola per farsi volere piu’ che bene.
Qualche scoria black medol piazzata qua e la’ c’e’ ancora, purtroppo, fortunatamente non intaccano troppo il disco che nel complesso funziona alla grande. Via, via, il 2012 e’ iniziato bene e il mondo mi sorride di nuovo, il secondo Alcest e’ stata veramente la delusione piu’ brutta presa recentemente fra le band che aspettavo al varco…
Credo di poter dare il via ufficialmente alla serie di ascolti compulsivi per giudicare meglio il disco, ma il buongiorno si vede dal mattino :)
La dedica purtroppo non è per me, ma l’autografo di Red Fury va mostrato, anche se scrive di matrimoni e non più su Game Power (Photo by matteo_zel)
Top Albums of 2011: 75 to 51
La cosa migliore di fine anno sono le classifiche, riesco sempre a beccare qualche disco che mi e’ sfuggito, alla fine quelle a cui prestero’ piu’ attenzione saranno queste di Invisible Orange, quelle del Roadburn e quella di Perkele.it.
Aprono le danze, appunto, quelli di Invisible Orange con gli esclusi dalla top 50 e con dispiacere noto la presenza degli Earth e dei Black Tusk che sono due dischi che mi hanno detto benissimo.
Mi devo ricordare di ascoltare il nuovo Russian Circles…
The Adventures of Tintin and his Taun Taun
I drew this for an art show this fall. It seemed to get around a bit (showing up on the Comics Beat, among other places), so I thought I’d post this here.
Fuck Yeah! [Radio Moscow, Densaflorativa - The Great Escape of Leslie Magnafuzz, 2011]