Rapido e indolore #10
Cominciamo a smaltire un po’ di segnalazioni che sono fermo da prima delle ferie con un paio di post nei draft e in questo periodo stanno uscendo un sacco di dischi interessanti!
Grandissimo ritorno per gli YOB, oramai un istituzione e soprattutto una sicurezza, una band storicamente associata alla scena stoner anche se oramai di stoner, musicalmente parlando, c’e’ rimasto praticamente nulla, Atma e’ un monolite doom che offusca i pensieri. Certo, stoner oramai e’ piu’ un modo di essere che un genere musicale, quindi non faccio fatica a inserirli in un certo tipo di mood fumoso.
Francamente non mi aspettavo nulla dal ritorno dei Decapitated, lineup stravolta per un bruttissimo incidente e varie sfighe invece non hanno minano nulla nel sound di questi ragazzi e il lavoro e’ incredibile. Chirurgico e follemente lucido e’ un altro tassello fondamentale nella carriera dei nostri e nella scena estrema, che mai come oggi ha bisogno di nuovi punti di riferimento visto che i cosidetti big si stanno distruggendo da soli (chi, chi ha detto Morbid Angel, per dirne uno??).
Cosi’ dal nulla se ne escono sti Baring Teeth, con il loro primo disco ed e’ subito amore. Un improbabile incrocio fra il black metal e una roba alla Dillinger Escape Plan del primo disco e avrete un idea di Atrophy: tecnico, furioso e intricato, una produzione pulita, anzi affilata, che ti mischia il cervello e te lo lascia sparso per terra senza che ti sia ben chiaro quello che e’ successo.
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