Ecco che arriva, dopo il controverso The Pariah, the Parrot, the Delusion (album magnifico, by the way), Chuckles&Mr Squeezy, con la sua copertina carica di simpatia.
Il disco e’ disponibile in maniera diversamente legale gia’ dallo scorso venerdi’ e non ha mancato di sollevare un polverone tra i fan, quelli piu’ duri, puri e intransigenti. E pure idioti, se mi permettete, perche’ stupirsi di un disco del genere dopo, appunto, The Pariah,ecc,ecc , vuol dire non aver capito che i dredg hanno imboccato un sentiero musicale che li sta portando sempre piu’ lontano dai territori esplorati con le prime uscite, fortunatamente, che di gruppi che fanno uscire ogni anno dischi fotocopia non se ne sente piu’ bisogno.
Ecco quindi un disco estivo, solare e zuccheroso, un disco dove trovano spazio dei pezzi piu’ classici ma anche pezzi che possono essere tranquillamente bollati come pop elettronico, pezzi dove addirittura (udite udite) non si sente nemmeno una chitarra.
Sopravvissuti all’ondata di sfiga generata da una schiera di integralisti gridanti lo scandalo, il tradimento e chi piu’ ne ha piu’ ne metta, ci troviamo di fronte ad un disco meno diretto di quanto sia lecito aspettarsi, con una manciata di buoni (ma anche ottimi) pezzi che escono dopo svariati ascolti e, con un minimo di pazienza, tutti i disordinati pezzi del puzzle che pareva irrisolvibile ad un primo ascolto vanno a posto…