Rantoli confusi e aperiodici di quello che mi passa per la testa


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audioPLAYER(S) #5


In uscita il nuovo numero di Players, con importanti novità per i lettori (abbonati e non), purtroppo sto mese i miei contributi si riducono al montaggio della playlist perche’ e’ stato un mese veramente infernale in ufficio, con dicembre si spera che la situazione migliori.
Comunque grandi novita’, si diceva, ora il supporto tablet e smartphone (iOS e Android) e’ per tutti gratuito, basta dare un occhio al sommario http://www.playersmagazine.it/2011/12/02/players-10-sommario/

audioPLAYER(S) Vol. 3

E con l’uscita del nuovo numero di Players ecco l’ormai consueto appuntamento con la playlist dei dischi recensiti per questo mese, per una piccola anticipazione sulle recensioni c’e’ il l’articolo completo qua: http://www.playersmagazine.it/2011/09/27/audioplayers-vol-3/
 Io posso solo dirvi che Wolves in the Throne Room e Dead Elephant sono farina del mio sacco, che non condivido assolutamente l’entusiasmo generato dal disco dei Fucked Up che ho trovato oltremodo noioso, ma il mondo e’ bello perche’ e’ vario, si dice.
 Buon ascolto!

The Colour out of Space #4

Con un bel po’ di ritardo si torna su Mixcloud con la mia playlist 100% musica brutta, con una piccola novità, da oggi e’ anche parte integrante del blog di Players.
 L’ho sempre usata come scusa per segnalare a ruota libera di roba interessante in cui mi imbatto, senza aver la voglia di scrivere recensioni, percio’ ho preso la palla al balzo e mi sono infilato fra le playlist di Gatsu e audioPLAYER(S), per cui visto che su ogni numero della rivista ci infilo due dischi e’ un modo come un altro per cercare di allargare le segnalazioni musicali ai lettori che sono interessati a certe sonorita’. Intendo quei 2-3 lettori, sono abbastanza ottimista :)
 Sempre in ambito di novita’, da questo mese debutta anche l’idea di utilizzare copertine diverse ogni mese, sempre grazie al contributo di Darkalia, ma bando alle ciance comunque, la tracklist di questo episodio, che mi sono dilungato pure troppo:
  1. Karma to Burn - Never Say Die
  2. The Flying Eyes - Greed
  3. Flogging Molly - Revolution
  4. Samael - In Gold we Trust
  5. Gentlemen’s Pistols - I Wouldn’t Let You
  6. Uncle Acid and the Deadbeats - Do What Your Love Tells You
  7. the Infarto, Scheisse! - Pane Trapani E Cacciavite
  8. Helms Alee - Pretty as Pie
  9. Alexander Tucker - Hose
  10. Today Is the Day - Pain Is A Warning

audioPLAYER(S) VOL. 2

 Fra le (poche) cose che faccio per Players ho preso, dal mese scorso, a curare la versione in streaming del vecchio cd allegato alle riviste, per fare sentire le canzoni piu’ significative dei dischi recensiti sui vari numeri di Players, sempre grazie al mai troppo lodato Mixcloud.
  Poter ascoltare qualcosina credo sia fondamentale, visto il pubblico eterogeneo al quale ci rivolgiamo e visto, soprattutto, che spesso e volentieri la recensioni portano all’attenzione del lettore musica non proprio mainstream. L’idea sarebbe di cercare di far conoscere qualcosa di diverso da quello che e’ sotto gli occhi (o orecchie, meglio) di tutti, evitando quasi sempre di finire nel radiofonico o peggio, nel mtvico.
  Come gia’ anticipato dal sommario appena qua sotto in questo volume troviamo:
  • Graveyard, Hisingen Blues: …è un insieme di canzoni belle e ispirate: pazienza se di nuovo non c’è nulla, poiché non serve in un disco che trasuda amore e rispetto per un epoca immortale e indimenticabile del rock…
  • Flogging Molly, Speed of Darkness: …un buon punto di partenza per chi non ha mai assaggiato le delizie folk/punk proposte dai nostri e un buon punto di arrivo che segna una certa maturità compositiva…
  • Woodkid, Iron EP: …ci sono percussioni solenni che si mischiano a sferzate da rave party voci che si incantano in loop, volate di pianoforte, trombe, violini, chitarre acustiche ed elettriche accompagnate da un tono fra il sommesso e il malinconico…
  • Dope Star Inc, Ultrawired: …Ma Ultrawired è un compattissimo trionfo di elettronica e chitarre compresse, molto più industriale rispetto al passato e con poche concessioni “soft”…

La cover e’ sempre ad opera di Darkalia

The Colour out of Space #3

Terza puntata, ci credereste?
 Mi stupisco anche io della quasi costanza con la quale riesco ad applicarmi ultimamente ai piccoli progettini che ho in ballo, quindi per non farmi mancare nulla il post sul blog arriva leggermente in ritardo sulla data di pubblicazione effettiva.
 Ecco quindi la terza puntata del mio quasi-podcast-solo-musica, l’ultimo (credo) prima di qualche piccola novita’ da parte mia, mentre la grossa novita’ gia’ nota e’ da parte di Mixcloud, che come potete vedere anche dal simpatico pulsantino “Listen on iPhone now” qua sopra ha lanciato l’applicazione ufficiale per iPhone e iPod Touch. Insomma, una figata, mentre per Android ricordo che con Froyo basta flash-player per avere un’esperienza piu’ che completa.
 Scaletta leggermente piu’ corta questa volta, ho abusato di pezzi lunghi e volevo evitare di stordire gli ascoltatori, si apre con una bellissima cover di Astronomy Domine degli Stoner Kebab per proseguire con un bel trip dei Crippled Black Phoenix che, ribadisco fino alla nausea, nel panorama psych moderno sono una delle realta’ piu’ commoventi e toccanti che si possa trovare, intermezzo simpatia con un estratto dalla colonna sonora di Rango e poi giu’ nell’abisso con Karysun e Altar of Plagues, sicuramente i piu’ pesanti della puntata ma, soprattutto per Altar of Plagues, il viaggio ne vale decisamente la pena. Chiusura morbidissima con i Master Musicians of Bukkake che hanno chiuso la trilogia Totem con un disco fantastico, impossibile non pescare un estratto.
 Leggero cambio di tonalità per il muccomostro, l’idea sarebbe di sfruttare la mai troppo lodata autrice del disegno per qualcosa di nuovo a ogni puntata, se ce la facciamo con i tempi.

Scaletta:
  1. Stoner Kebab - Astronavi Domani
  2. Crippled Black Phoenix - We Forgotten Who We Are
  3. Hans Zimmer - It’s A Metaphor
  4. Karysun - Failure Industry
  5. Altar Of Plagues - All Life Converges to Some Center
  6. Master Musicians Of Bukkake - 6000 Years Of Darkness

The Colour out of Space #2

Seconda puntata!
 Aggiunto titolo con il numero dell’episodio con carattere misfits, musicalmente decisamente piu’ tirata della puntata precedente, con tanto rock e qualche disgressione sul tema punk, dai piu’ canonici Rise Against passando per i Ruggine e i Marnero. Volendo stemperare gli animi nel mezzo ci ho infilato il tema de Tutti i Colori del Buio rifatto dai Grails nell’ultimo album e ho messo in chiusura i The Kilimanjaro Darkjazz Ensemble, che l’ultimo disco e’ dannatamente ficcante.

Scaletta:
  1. Moon Duo - When You Cut
  2. Graveyard - No Good, Mr Holden
  3. Rocketchief -White Death 6.26
  4. Grails - All The Colors Of The Dark
  5. Gozu- Regal Beagle
  6. Rise Against - Help is On the Way
  7. Ruggine - Cosmospasmo Spasmodico, Cosmospasmo Ultrabionico
  8. Marnero - Tanto ride tanto piagne
  9. The Kilimanjaro Darkjazz Ensemble - White Eyes

The Colour out of Space #1

Incredibile quante cose si riescano a fare sull’internet al giorno d’oggi, ed e’ incredibile quante cose simulano la vecchia realta’ analogica.
 Era un po’ che cercavo una piattaforma che mi permettesse di creare e condividere qualcosa di simile alle care e vecchia cassettine, qualcosa di immediato, gradevole alla vista e flessibile… beh Mixcloud ha il suo dannato perche’, upload rapidissimo, flessibilita’ massima e sbattimento minimo, giusto un corso accelerato delle funzioni base di Audacity per creare il podcast da caricare.
 Cosi’, scelta copertina e lista delle canzoni, ecco qua il primo esperimento.

Episodio 1:
  1. Losfuocos - Dirty Train 4.44
  2. Tia Carrera - A Wolf in Wolf’s Clothing 8.01
  3. Arbouretum - The Highwayman 4.14
  4. Trap Them - Drag The Wounds Eternal 2.35
  5. Joy Division - Digital 2.50
  6. Ghost - Stand by Him 3.56
  7. The Fërtility Cült - Into the Sacred Grove 7.36
  8. Orthodox - Ábrase la Tierra 14.02