Rantoli confusi e aperiodici di quello che mi passa per la testa


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Rapido e Indolore #10

Quando la ricerca di Tumblr fallisce l’unica maniera per ricordarmi di che dischi ho gia’ parlato sono le tag, ma che fatica. (e che memoria di merda)

Causa Sui - Pewt'r Sessions 1

Rientro in scena per i Causa Sui che dopo la bellissima triolgia Summer Sessions ci regalano una doppietta dal titolo Pewt’r Sessions, il cui qui presente primo volume me lo sono gia’ pappato con ingordigia. Per chi li segue trovera’ l’ennesimo album strumentale freeform ispiratissimo e addirittura forse un po’ piu’ a fuoco dei precedenti lavori, chi non li conosce si trovera’ immerso in un disco rock dall’atmosfera in bilico fra una colonna sonora di un film anni 60 e un trip lisergico.

Dead Elephant - Thanatology

Ritorno con il botto per i Dead Elephant con Thanatology, attesissimo dai fan dopo un debut che ha fatto gridare al miracolo molti, disco che riesce nella difficile impresa di essere valido come (se non di piu’) il primo e di percorrere una strada fondamentalmente diversa che ci fa capire la voglia dei nostri di non fermarsi al solito more of the same ma di esagerare e rischiare. Sicuramente una delle band piu’ in vista e promettente del panorama italiano a cui non bisognerebbe piu’ far torto inquadrandoli come la solita band post-hardcore.

Archon - The Ruins at Dusk

Gli Archon, alla loro prima prova, si mostrano capaci e coscienti dei loro mezzi e ci regalano (in tutti i sensi, se andate su http://darkmatterrecordings.bandcamp.com/album/the-ruins-at-dusk-digital-promo) un ottimo disco doom/sludge dove si puo’ gia’ notare un songwriting maturo. Tutto il disco e’ retto da riff granitici e momenti piu’ aperti e sul tutto risalta particolarmente l’ottimo uso delle tre voci (fra cui una femminile) che aiutano a creare un lavoro organico e di spessore.