Triste attualita’ (via xkcd: Extended Mind)
Via. Andarsene. Nel nulla, fuori dalla citta’, via dal lavoro, via dalla pianura. Meno male che arrivano le ferie, dai.
Stamattina complice la levataccia per colpa del caldo ne ho approfittato per preparare le borse da portar via e una piccola tracolla e’ stata destinata per i libri e i cd da portarsi in vacanza, perche’ sull’ipod tristemente non ci sta tutto e bisogna ricordarsi dei cari vecchi supporti fisici, ogni tanto.
Per cui hanno trovato spazio nel porta cd un po’ di dischi che vale sempre la pena avere dietro:
L’altro giorno, mentre davo un occhiata veloce alla mia libreria musicale, mi sono chiesto: ma se dovessi elencare 10 dischi che hanno formato la mia passione per la musica, cosa ne verrebbe fuori?
Senza pensarci troppo, mi e’ venuto spontaneo stilare questa lista, che rappresenta approssimativamente i dischi che ritengo fondamentali per la mia co(no)scienza musicale:
(in ordire rigorosamente casuale)
Wikipedia trivia: if you take any article, click on the first link in the article text not in parentheses or italics, and then repeat, you will eventually end up at “Philosophy”.
Il trucchetto e’ semplice e mostra il fianco gia’ al secondo giro ma c’e’ da dire che il primo tentativo regala soddisfazione e stupore, partire dalla pagina della discografia di Donovan o da quella di Cyber Troopers Virtual-On: Operation Moongate e finire su Philosophy ha il suo perche’!
Giornata stupenda, finestrini abbassati, NOFX a manetta e via, fantastico. Peccato che la meta fosse l’ufficio e non il lago…
I miei ascolti totali secondo le tag di last.fm, carino.
OKAY !! that’s what i call a big fat dead !
Ogni tanto fa piacere vedere qualche cosa di familiare, lo ricordo lo scheletrone con il nasone in piazza Duomo :)
Io, a proposito di Bulletstorm.
(Fonte: controlc-controlv)
La mia sanita’ mentale salvata dagli Arbouretum e le cuffie, per non sentire la maledetta ventola rumorosa sopra la mia testa.
Io sono di questo avviso: dietro ad ogni male moderno c’e’ Apple, ma questa volta non riesco a trovarmi d’accordo con le parole del buon Jon, anzi…
Ultimamente gli appassionati di musica, quelli che gioiscono dell’esperienza completa di indossare le cuffie, alzare il volume al massimo, stringere la copertina di un disco, chiudere gli occhi e perdersi nell’album, si saranno sicuramente accorti che il vinile, nel suo piccolo, sta vivendo una seconda giovinezza, effetto collaterale della diffusione degli store digitali che hanno evidenziato un fatto ben chiaro: l’appassionato di cui sopra, sconfitta quella pigrizia che implica il tanto comodo click->acquisto immediato, e’ ben felice di comprare un vinile che, accoppiato ad una card per il download digitale, credo rappresenti l’apoteosi della musica, l’alpha e l’omega, insieme, in un connubio perfetto: la fisicita’ del vinile e la comodita’ degli mp3.
Oggi come oggi se vuoi vendere un disco fisico devi poter offrire un prodotto che soddisfi il cliente, non puoi sperare di cavartela con un cd venduto a prezzi improbabili, nel suo squallore plasticoso, bisogna puntare al cuore, e cosa c’e’ di meglio di un vinile? Nulla, nulla.
Posto che l’iTunes Store deve morire e che piuttosto che comprare da loro, in mancanza di edizione in vinile, vado a farmi rapinare da Mediaworld per un plasticosissimo cd e che per acquistare in digitale sempre sia lodato 7digital.