Rantoli confusi e aperiodici di quello che mi passa per la testa


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danhacker:

Drive | Jim Rugg
Another phenomenal peice by Jim Rugg, done only with ballpoint pens and spiral notebook paper. The Notebook Nerd exhibition by Jim Rugg is on display at iam8bit in Los Angeles, California. 

danhacker:

Drive | Jim Rugg

Another phenomenal peice by Jim Rugg, done only with ballpoint pens and spiral notebook paper. The Notebook Nerd exhibition by Jim Rugg is on display at iam8bit in Los Angeles, California. 

The Raven

Image and video hosting by TinyPic

La cosa che mi ha colpito di The Raven è stata la sala gremita di giovani tamarri. Un film che porterà un po’ di cultura fra i giovani, una sala di giovani fan di Poe o cosa? In un mondo che definirei giusto sarebbe la seconda ipotesi, in un mondo con un futuro migliore sarebbe la prima ma in questo mondo temo invece che la cruda realta’ dei fatti si possa riassumere con “oh zio ci sta sto film tratto da un libro dove uno viene segato in due da un’ascia pendolante, e’ tipo Saw ma gotico, andiamo a vederlo!”.

The Raven, dicevamo, il film che cerca di riempire il vuoto degli ultimi 3 giorni di vita di Poe, il film che appena hai visto il trailer hai pensato alla cagata pazzesca e subito dopo hai detto “devo vederlo” alla fine com’e’?

Molto meglio di quanto mi aspettassi, molto meno tamarro di quanto lasciasse presagire il trailer. Il personaggio di Poe e’ palesemente ispirato all’ultima iterazione cinematografica dell’investigatore piu’ famoso del mondo, solo che a differenza del film di Ritchie la caratterizzazione risulta piu’ goffa e fuori dal personaggio, mentre Sherlock e’ sempre stato un personaggio fuori dalle righe anche nella sua versione originale Poe non te lo vedi di certo sbronzo a fare lo sborone in una taverna. Le analogie fra i due film sono sotto gli occhi di chiunque abbia visto entrambi i film, mi rendo conto possa infastidire ma la cosa e’ talmente personale che non me la sento di esprimere giudizi, certo e’ che personalmente ho trovato la fine talmente ben orchestrata che gli si perdona questa palese ispirazione.
Il film soffre di un ritmo incostante e il giochetto dei riferimenti ai racconti di Poe funziona perfettamente per il fan, un po’ meno per gli altri (i tamarri erano decisamente annoiati alla fine del film) pero’ devo dire che nel complesso si salva e si lascia guardare con piacere, anzi si lascia riguardare con piacere che la scena dove Cusack recita Il Corvo me la rivedo volentieri in lingua originale. L’epilogo e’ un po’ buttato li’ e i titoli di conta sono stupendi ma assolutamente fuori posto, sembrano una roba uscita dalla mente di Reznor che con il film boh.

Che sia la volta che Sly tiri fuori il suo Poe?

The Human Centipede 2

Matteo: hai letto la recensione

di human centipede 2

sui 400 calci?

Riccardo: nope, ma non avevo visto neanche l'1

Matteo: io nemmeno e mi sono convinto che possiamo fare una serata human centipede

io sto davanti

Riccardo: haha

Diventare il mio nuovo registra prifirito in tre semplici passi:
1) Fare un film come Bronson
2) Fare un film come Valhalla Rising
3) FARE UN FILM COME DRIVE, PORCA PUTTANA.

Diventare il mio nuovo registra prifirito in tre semplici passi:
1) Fare un film come Bronson
2) Fare un film come Valhalla Rising
3) FARE UN FILM COME DRIVE, PORCA PUTTANA.

Players 08 e’ fuori, c’e’ stato qualche ritardo ma ce l’abbiamo fatta!
Per il sommario al solito vi rimando al post originale: http://www.playersmagazine.it/2011/09/28/players-08-sommario/

Ovviamente e’ fuori per i premium, per la versione free bisogna aspettare il 28 di ottobre.

p.s.: Si, Rise of the Planet of the Ape e’ proprio una figata.

Players 08 e’ fuori, c’e’ stato qualche ritardo ma ce l’abbiamo fatta!
Per il sommario al solito vi rimando al post originale: http://www.playersmagazine.it/2011/09/28/players-08-sommario/

Ovviamente e’ fuori per i premium, per la versione free bisogna aspettare il 28 di ottobre.

p.s.: Si, Rise of the Planet of the Ape e’ proprio una figata.

Players 07 Free Edition


Ed eccoci anche con la versione gratis del numero 07 r con un nuovo luccicante embed di Issuu. Per il sommario e tutte le notizie utili su come supportarlo vi rimando al solito al blog ufficiale: http://www.playersmagazine.it/2011/08/30/players-07-free-edition-disponibile/

Players 07 // Sommario

Lesto lesto, dopo l’uscita del numero 6 per tutti ecco il numero estivo di Players, disponibile per gli abbonati in pdf e online su PC/iOS/Android. Per il sommario e per scoprire come leggerlo basta cliccare sulla cover o sul link.

Il mio piccolo contributo, al solito, si trova fra le pagine della sezione musicale, con le recensioni dell’ultimo lavoro dei Graveyard e dei Flogging Molly.

Duncan Zowie Haywood Jones è un registra sopravvalutato.

Questo mi capita di leggere, sempre piu’ spesso, prestando un occhio al villaggio globale.
E non capisco come sia possibile, non capisco come un ottimo film come Moon, a distanza di qualche anno, debba subire una dietrologia negativa che non si merita, colpevole solo di aver preceduto un altro ottimo film di Duncan Jones, Source Code.
Ora la gente si sente in diritto di alzarsi e urlare fuori dal coro, che Moon e’ una merda, che Duncan Jones e’ sopravvalutato e che anche Source Code e’ un polpettone inutile e fuori posto.
Io mi chiedo, dopo aver visto entrambi i film e averli apprezzati, come e’ possibile che si arrivi a tali conclusioni, maliziosamente mi viene da pensare che sia cool figo fare la voce fuori dal coro e spalare merda con critiche opinabilissime e soprattutto intelligenti quali “eh ma le faccine del robot, ma scherziamo? Roba da prima elementare.”
Insomma, che va bene il villaggio globale, va bene la liberta’ di espressione, pero’, insomma, aborigeno, ma io e te che cazzo se dovemo dì?

Il piccolo Thor e’ decisamente piu’ potente del piccolo Darth Vader.

Trolljegeren (2010)



Film norvegese in uscita (o gia’ uscito, non ho capito, per evitare imbarazzi ce lo siamo visto in norvegese sottotitolato in italiano) in USA a breve, spacciato come un horror, peccato che non faccia paura nemmeno per sbaglio…
 A parte questo il filmetto riesce a intrattenere, nonostante l’abusata struttura da mockumentary, quello che incuriosisce e’ il tema che tratta, i troll del folklore norvegese, non propriamente presenti nella filmografia mondiale e ben piu’ interessanti delle solite streghe/apparizioni sovrannaturali che ci propinano da anni.
 Purtroppo tutto quello che riguarda lo studio veterinario ed etologico dei troll e’ appena accennato, con incomprensibili nomi di specie (possibile che abbiano un significato piu’ chiaro per un norvegese?) e poco altro, si sarebbe potuto ampliare di piu’ il discorso, ma tanto basta per accostarlo a Jurassick Park. La prova degli attori, sconosciuti al di fuori dei confini nazionali, e’ piu’ che sufficiente e gli effetti speciali funzionano bene, pensavo si trattasse dei classici film low budget dove non si vede nulla e invece… Colonna sonora quasi assente, giustamente, se non per i pochi passaggi musicali inseriti nelle scene a bordo dell’auto, con la scusa dell’autoradio, e grandissima chiusura con i Kvelertak sui titoli di coda.
 Consigliato per una tranquilla serata in casa.