Rantoli confusi e aperiodici di quello che mi passa per la testa


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The Colour out of Space #4

Con un bel po’ di ritardo si torna su Mixcloud con la mia playlist 100% musica brutta, con una piccola novità, da oggi e’ anche parte integrante del blog di Players.
 L’ho sempre usata come scusa per segnalare a ruota libera di roba interessante in cui mi imbatto, senza aver la voglia di scrivere recensioni, percio’ ho preso la palla al balzo e mi sono infilato fra le playlist di Gatsu e audioPLAYER(S), per cui visto che su ogni numero della rivista ci infilo due dischi e’ un modo come un altro per cercare di allargare le segnalazioni musicali ai lettori che sono interessati a certe sonorita’. Intendo quei 2-3 lettori, sono abbastanza ottimista :)
 Sempre in ambito di novita’, da questo mese debutta anche l’idea di utilizzare copertine diverse ogni mese, sempre grazie al contributo di Darkalia, ma bando alle ciance comunque, la tracklist di questo episodio, che mi sono dilungato pure troppo:
  1. Karma to Burn - Never Say Die
  2. The Flying Eyes - Greed
  3. Flogging Molly - Revolution
  4. Samael - In Gold we Trust
  5. Gentlemen’s Pistols - I Wouldn’t Let You
  6. Uncle Acid and the Deadbeats - Do What Your Love Tells You
  7. the Infarto, Scheisse! - Pane Trapani E Cacciavite
  8. Helms Alee - Pretty as Pie
  9. Alexander Tucker - Hose
  10. Today Is the Day - Pain Is A Warning

audioPLAYER(S) VOL. 2

 Fra le (poche) cose che faccio per Players ho preso, dal mese scorso, a curare la versione in streaming del vecchio cd allegato alle riviste, per fare sentire le canzoni piu’ significative dei dischi recensiti sui vari numeri di Players, sempre grazie al mai troppo lodato Mixcloud.
  Poter ascoltare qualcosina credo sia fondamentale, visto il pubblico eterogeneo al quale ci rivolgiamo e visto, soprattutto, che spesso e volentieri la recensioni portano all’attenzione del lettore musica non proprio mainstream. L’idea sarebbe di cercare di far conoscere qualcosa di diverso da quello che e’ sotto gli occhi (o orecchie, meglio) di tutti, evitando quasi sempre di finire nel radiofonico o peggio, nel mtvico.
  Come gia’ anticipato dal sommario appena qua sotto in questo volume troviamo:
  • Graveyard, Hisingen Blues: …è un insieme di canzoni belle e ispirate: pazienza se di nuovo non c’è nulla, poiché non serve in un disco che trasuda amore e rispetto per un epoca immortale e indimenticabile del rock…
  • Flogging Molly, Speed of Darkness: …un buon punto di partenza per chi non ha mai assaggiato le delizie folk/punk proposte dai nostri e un buon punto di arrivo che segna una certa maturità compositiva…
  • Woodkid, Iron EP: …ci sono percussioni solenni che si mischiano a sferzate da rave party voci che si incantano in loop, volate di pianoforte, trombe, violini, chitarre acustiche ed elettriche accompagnate da un tono fra il sommesso e il malinconico…
  • Dope Star Inc, Ultrawired: …Ma Ultrawired è un compattissimo trionfo di elettronica e chitarre compresse, molto più industriale rispetto al passato e con poche concessioni “soft”…

La cover e’ sempre ad opera di Darkalia

Players 07 // Sommario

Lesto lesto, dopo l’uscita del numero 6 per tutti ecco il numero estivo di Players, disponibile per gli abbonati in pdf e online su PC/iOS/Android. Per il sommario e per scoprire come leggerlo basta cliccare sulla cover o sul link.

Il mio piccolo contributo, al solito, si trova fra le pagine della sezione musicale, con le recensioni dell’ultimo lavoro dei Graveyard e dei Flogging Molly.

I sogni son desideri…

Giusto qualche giorno fa mi lamentavo che i Flogging Molly raramente hanno goduto di un concerto tutto loro ed e’ di oggi la notizia che suoneranno a Milano, anzi a Sesto San Giovanni al Carroponte!
 Meraviglioso, e il giorno prima ci sono pure i NOFX, pero’… dico io ma che cazzo di date sono 16 e 17 agosto per dei concerti a Milano? La gente e’ in ferie, io sono in ferie! Eh vabbe’, godeteveli…

Rant about Rock in IdRho 2011

L’organizzazione e’ stata incredibilmente buona, anzi, a paragonarla alla media dei concerti italiani, e’ stata ottima, parecchi stand, parecchi punti ristoro, impianto audio adeguato e suoni sempre buoni, orari delle esibizioni delle band sempre in perfetto orario (credo non mi sia mai capitato qualcosa del genere in Italia).
 I Flogging Molly rimangono un mistero, sono una band che ha un ottimo riscontro di pubblico, e ieri e’ stata solo l’ennesima riconferma, e anche quando suonano in indegne posizioni nei festival hanno sempre un seguito di fan che si muove per vederli, eppure non sono praticamente mai riusciti ad avere un concerto tutto per loro. Francamente, boh? Spero di avere l’occasione di vederli per piu’ di una quarantina di minuti perche’ dal vivo sono favolosi.
 Piazzare i Band of Horses fra i sopraccitati Flogging Molly e gli Hives e’ stato sicuramente poco lungimirante, poi per carita’, i fan del gruppo sicuramente avranno apprezzato la bolsissima e noiosa esibizione, parer mio avessero messo uno stereo con dentro un cd del gruppo sarebbe stato piu’ emozionante. Ci si puo’ permettere un’esibizione statica e con zero empatia verso il pubblico in un festival dall’animo cosi’ fottutamente rock’n’roll? A quanto pare si’, pero’ insomma, meh.
 Fortuna che gli Hives hanno svegliato il pubblico, che ad addormentarsi sotto quel sole si rischia un insolazione! Band che francamente non conosco, a parte qualche singolone azzeccatissimo beccato qua e la’, ma se una band di cui riconosco due pezzi in scaletta riesce a divertirmi ha vinto a prescindere, ma avevo anche pochi dubbi a riguardo. Un impegno concreto per il futuro: approfondire il discorso Hives.
 Durante i Social Distortion (fenomenali, che ve lo dico a fare?) a fianco a me c’era la nemesi del rock’n’roll e della festa, un tizio imbalsamato che leggeva una (noiosissima, ci scommetto, e) lunghissima intervista ai Foo Fighters su di un giornalino distribuito gratuitamente durante il festival, senza battere ciglio di fronte all’esibizione di Mike Ness e soci, e’ mai possibile? Solo durante Don’t Drag Me Down ha osato alzare gli occhi verso il palco, probabilmente indispettito e incuriosito da tutta quella rumorosa folla intorno a lui che batteva le mani, incredibile eh?! A margine, visto che dell’esibizione dei Social D. non si puo’ dire proprio nulla di male, se non il fatto che sarebbe stato carino avessero suonato di piu’, posso aggiungere che i pezzi del nuovo disco dal vivo rendono decisamente bene, non che il nuovo Hard Times and Nursery Rhymes sia un brutto disco, ma l’averlo atteso per 7 anni forse aveva creato un hype eccessivo nel sottoscritto.
 Degli Stooges cosa si puo’ dire che non sia gia’ stato detto? Nulla credo, mi viene da aggiungere solo che siamo fortunati che, nel 2011, ci siano ancora band come loro da poter vedere dal vivo e che chiunque non li abbia mai visti dovrebbe fare i salti mortali per poterli vedere, finche’ sono in tempo.
Foo Fighters boicottati dopo mezz’oretta, l’interesse per loro era ai minimi storici e confrontati con un bel falafel e patatine fritte al di fuori dell’area concerto (5€ una birra e 4€ delle patatine? Seri, dai, non siamo nel deserto, se esco da qui spendo di meno e mangio di piu’) hanno perso mestamente. Pareva uno spettacolo onesto e divertente per tutta la fiumana di gente accorsa per vederli.

 Considerazioni finale: nonostante la buona volonta’ degli organizzatori l’area adibita ai concerti della zona Rho Fiera e’ una merda e difficilmente mi rivedra’, esclusi nomi veramente imprescindibili, auguro tanta fortuna a chi si godra’ a luglio i Big 4.
 Non se ne puo’ piu’ di ragazzine alte venti centimetri che nella bolgia del concerto fanno foto alzando la loro costosissima (inutilissima?) reflex sopra la testa e scattano foto (di merda) completamente a caso e che ti guardano con la faccia scandalizzata se nella concitazione del momento (scusa sai, stanno suonando davanti a te, anche se non vedi) ricevono qualche colpo. Mettitela via (in tutti i sensi) che tanto nella maggior parte dei casi fai solo foto di merda.
 Basta pure a tutte quelle camicie e magliettine identiche, quelle montature di occhiali fatte con lo stampino e quella cazzo di pettinatura con il ciuffo all’insu. Hint: http://www.moda10.it/mi-ami-2011-milano-levento-rockit-alla-moda-1480.html non c’e’ mai limite al peggio.