Rantoli confusi e aperiodici di quello che mi passa per la testa


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Rapido e Indolore #16

Pilgrim - Misery Wizard
Acclamati un po’ ovunque come la nuova promessa del classic doom i Pilgrim non mi convincono, poche idee e voce monotona la fanno da padrone in un disco che vorrebbe essere qualcosina di piu’ ma non ce la fa’. Come sempre, essendo nel campo dell’ultra derivato i gusti qua la fanno da padrone, qualcuno potrebbe impazzirne, io decisamente no.

Sylvester Anfang II - Perzische Tapijten
L’ho sempre detto, stare dietro a ste band di frikkettoni e’ difficile, ancora non ho recuperato il precedente Latitudes che esce un altro disco dei Sylvester Anfang II, solita roba strippata questa volta con un tocco orientale molto piu’ marcato del solito. Roba buona che ti fa viaggiar anche da sobrio, garantito.

High on Fire - De Vermis Mysteriis
Credo ci sia poco da dire sull’ultimo lavoro degli High on Fire se non che Kurt Ballou dietro il mixer ha restituito alla produzione un po’ di grezzumo che nel precedente Snakes for the Divine si era un po’ persa. Disco eccezionale, Matt Pike sempre piu’ eroe. Alzare il volume e GODERE

Rapido e Indolore #15

Year of No Light / Altar of Plagues - Year of No Light / Altar of Plagues
Split fresco fresco per due belle realta’ contemporanee europee, i francesi Year of No Light continuano il loro discorso strumentale intrapreso con Ausserwelt e gli irlandesi Altar of Plagues si adeguano e, forse per donare piu’ omogeneita’ allo split, rimangono anche loro sullo strumentale. Due ottimi pezzi per uno split decisamente a fuoco e una stupenda copertina di Gly Smyth http://scrawleddesign.blogspot.com/

Ufomammut - Oro - Opus Primum
UFOMAMMUT, alfieri italici del pesantume tornano con un altro lavoro eccezionale, sotto l’egidia della Neurot, con una delle produzioni piu’ grasse e pesanti che mi sia capitato di sentire ultimamente. Sul disco cosa dire se non che le aspettative non saranno deluse? Una certezza.

Ancestors - In Dreams and Time
Ecco che gli Ancestors sfornano il loro miglior lavoro, con l’inclusione in pianta stabile di synth e moog sono riusciti ad evolvere ulteriormente la loro idea di musica e sfornare un lavoro complesso che abbraccia sia sonorita’ a-la Neurosis che influenze prog seventies, un lavoro stratificato che investe in pieno l’ascoltatore e lo lascia senza fiato per la sua potenza. Indescrivibile.

Rapido e Indolore #14

Troppi dischi, troppi… non ci sto piu’ dietro.

Astra - The Black Chord

Tornano i progressive retro rockers Astra, dopo il buon debut di qualche anno fa sotto l’egidia di Lee Dorrian e la sua Rise Above Records, ora sotto Metal Blade. Che dire? Ottimo ottimo seguito, le coordinate rimangono invariate ma si sente una certa voglia di raccogliere le idee e quindi tutto sembra piu’ compatto, se di compattezza si puo’ parlare in un disco prog smaccatamente anni 70. Vintagissimi con stile.

Horisont - Second Assault

Secondo disco anche per i nordici Horisont, solo che questa volta non mi hanno convinto. Sebbene il primo disco fosse molto derivato aveva dei pezzi decisamente piu’ coinvolgenti, nel seguito i nostri si limitano al compitino e rimanendo ovviamente nei territori retrorock ai quali oramai ci ha abituato la penisola scandinava. Mancano i bei pezzi e la noia regna sovrana per tutta la durata del disco. Occasione mancata.

Black Sheep Wall - No Matter Where It Ends

I Am God Songs l’avevo divorato ma questo nuovo lavoro dei Black Sheep Wall non riesco ancora a inquadrarlo. E’ un monolite scurissimo, insondabile, che non mi ha preso da subito come mi aspettavo ma che faccio fatica a mollare nonostante i dubbi, lo sto ascoltando da qualche giorno e ancora non ho capito se mi piace o meno. Sicuramente qualcosa da dire ce l’ha, mi resta da capire cosa. Enigmatici.

Rapido e Indolore #13

Ma come si faceva prima di Bandcamp? Io davvero non me lo ricordo, e’ una miniera di musica inesauribile e un servizio incredibilmente onesto per le band emergenti, una delle migliori cose capitate all’interwebs negli ultimi anni alla faccia di quel cancro di Apple.

Al doum and the faryds - Al doum and the faryds
Gli Al Doum & the Faryds non sono arabi ma gravitano attorno a Milano. Lo so, è difficile crederci, visto la naturalezza con il quale hanno assorbito la musica orientale e unita alla psichedelia, ma è così. Essenzialmente uno dei dischi migliori che mi sia capitato di ascoltare ultimamente.
http://aldoum.bandcamp.com/ per lo streaming e il download degli mp3 (gratis, se volete), io sto aspettando il vinile :)

Seditius - Carne da Macello
Ripescaggio di qualche anno fa, dalla Brianza una bella mattonata in faccia, i Seditius riescono a far coesistere diverse anime musicali in un unica proposta, per gli intenti ricordano i mai troppo lodati ASG solo più cattivi. Inoltre alcuni testi sono in italiano, cosa che personalmente gli fai guadagnare almeno 100 punti in piu’.
http://seditius.bandcamp.com/ anche qui per streaming e download senza prezzo minimo imposto.

It's Not Night: It's Space - East of the Sun & West of the Moon
La copertina e’ al limite del black metal ma la proposta musicale deiIt’s Not Night: It’s Space (nome piu’ bello di sempre?) e’ quanto di piu’ lontano si possa immaginare, in un corposo ep snocciolano dell’ottima sperimentazione in bilico fra stoner, heavy metal, doom e psichedelia, il tutto senza proferire parola. Ipnotici.
http://innis.bandcamp.com/ che ve lo dico a fare?

Rapido e Indolore #12

Speciale musica per scapocciare!

Sigiriya - Return to Earth

Ex-Acrimony alla riscossa, nuovo nome e nuovo disco! Stupisce questo come-back per la voglia di fare e per il sentimento con cui e’ suonato, un disco onesto in bilico fra stoner e le sonorita’ grunge dei ‘90 che prende e non ti molla. Ascoltato in ritardissimo perche’ avevo la sensazione (sbagliata) di trovarmi di fronte ad un dischetto trascurabile invece i Sigirya con Return to Earth hanno fatto centro. Bentrovati.

Orange Goblin - A Eulogy for the Damned

Penso che la creatura di Ben Ward non abbia bisogno di introduzioni, gli Orange Goblin si confermano con questo A Eulogy for the Damned uno dei gruppi piu’ credibili e lungimiranti della seconda ondata stoner. Produzione forse un pochino troppo pulita, a voler trovare un difetto in un disco pieno di pezzi galvanizzanti. Una sicurezza.

Pontiak - Echo Ono

Inaspettatamente dopo l’ep Comecrudos i Pontiak tornano con Echo Ono un disco diretto e rock’n’roll che scuote teste e culi. Soltanto nell’ultima tripletta di canzoni del disco si intravedono gli echi sperimentali che i nostri avevano intrapreso prima di questa ennesima virata del loro sound, un disco che passato lo spaesamento iniziale girera’ spesso nel vostro giradischi. Inaspettato.

Stamane mi stavo facendo i fatti miei in macchina con Radio Deejay in sottofondo quando sento una canzone che richiama immediatamente la mia attenzione, era la voce di Greg ed erano i Bad Religion. Su Radio Deejay. Possibile? Problemi di ricezione? Linus che mette i Bad Religion?
Ebbene si’, erano proprio i BR, grazie a DJ Chiama Italia ho scoperto che hanno partecipato all’album di cover in onore di Bob Dylan, voluto da Amnesty International, uscito a fine 2011.
La canzone e’ una figata.

I want your skulls
I need your skulls
I want your skulls
I need your skulls
I want your skulls
I need your skulls
I want your skulls
I need your skulls

I want your skulls
I need your skulls
I want your skulls
I need your skulls
I want your skulls
I need your skulls
I want your skulls
I need your skulls

ENTER INFINITY: Where were we?

vulturum:

Some news as the end of the 13th b’ak’tun draws near. We come to life when the world ends.
First: we added a new member. We had been thinking forever about this but somehow never did anything about it. Lorenzo is our new bass player and we’re glad (indeed).
Next: we’re working on/finishing…

Alcest - Les voyages de l’âme [2012]

Alcest - Les voyages de l'âme

E’ giunto il momento di tirare le somme, il terzo disco di solito e’ il disco piu’ importante per una band e se questa band si chiama Alcest il terzo disco e’ importantissimo, per quanto mi riguarda, visto quanto amo il loro debut Souvenirs d’un autre monde e quanto odio il successivo Écailles de lune.
E via, diciamolo subito senza troppi giri di parole che dopo un primo ascolto frammentato da dozzine di chiamate lavorative e casino in ufficio sto terzo lavoro ha tutte le carte in regola per farsi volere piu’ che bene.
Qualche scoria black medol piazzata qua e la’ c’e’ ancora, purtroppo, fortunatamente non intaccano troppo il disco che nel complesso funziona alla grande. Via, via, il 2012 e’ iniziato bene e il mondo mi sorride di nuovo, il secondo Alcest e’ stata veramente la delusione piu’ brutta presa recentemente fra le band che aspettavo al varco…
Credo di poter dare il via ufficialmente alla serie di ascolti compulsivi per giudicare meglio il disco, ma il buongiorno si vede dal mattino :)

Top Albums of 2011: 75 to 51

La cosa migliore di fine anno sono le classifiche, riesco sempre a beccare qualche disco che mi e’ sfuggito, alla fine quelle a cui prestero’ piu’ attenzione saranno queste di Invisible Orange, quelle del Roadburn e quella di Perkele.it.

Aprono le danze, appunto, quelli di Invisible Orange con gli esclusi dalla top 50 e con dispiacere noto la presenza degli Earth e dei Black Tusk che sono due dischi che mi hanno detto benissimo.
Mi devo ricordare di ascoltare il nuovo Russian Circles…

Ascoltato 3 volte
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Fuck Yeah! [Radio Moscow, Densaflorativa - The Great Escape of Leslie Magnafuzz, 2011]

Quando gli intenti sono chiari sin dalla copertina, terzo disco dei Radio Moscow, copertina favolosa. Ora scusate, ma vado a farmi un acido.

Quando gli intenti sono chiari sin dalla copertina, terzo disco dei Radio Moscow, copertina favolosa. Ora scusate, ma vado a farmi un acido.

audioPLAYER(S) #5


In uscita il nuovo numero di Players, con importanti novità per i lettori (abbonati e non), purtroppo sto mese i miei contributi si riducono al montaggio della playlist perche’ e’ stato un mese veramente infernale in ufficio, con dicembre si spera che la situazione migliori.
Comunque grandi novita’, si diceva, ora il supporto tablet e smartphone (iOS e Android) e’ per tutti gratuito, basta dare un occhio al sommario http://www.playersmagazine.it/2011/12/02/players-10-sommario/

Io ho quello strano vizio di non ascoltare estratti dai dischi che mi interessano per bermeli tutto d’un fiato quando escono, pero’ su bandcamp oltre a due pezzi in anteprima si vede anche la copertina ed e’ bellissima, Andrei Bouzikov ci ha abituato bene oramai.
(via Outer Isolation | Heavy Artillery Records)

Io ho quello strano vizio di non ascoltare estratti dai dischi che mi interessano per bermeli tutto d’un fiato quando escono, pero’ su bandcamp oltre a due pezzi in anteprima si vede anche la copertina ed e’ bellissima, Andrei Bouzikov ci ha abituato bene oramai.

(via Outer Isolation | Heavy Artillery Records)