ORO is the title for Ufomammut’s latest work, divided into ten massive movements overall which is now confirmed to be delivered in two separate pieces during 2012: the first chapter, Opus Primum, in April, and the second, Opus Alter, in September.
Oro explores the concept of knowledge and its power; the magical stream controlled by the human mind to gain control of every single particle of the World surrounding us.
Although Oro’s two chapters will be released months apart from each other, they must be considered as a single track in which the musical themes and the sounds show up and hide, mutating and evolving, progressively and increasingly stratifying culminating in the crushing final movement.
Oro is like an alchemic laboratory in which substances are flowing, dividing and blending themselves in ten increments from the alembics and stills, culminating into the creation of Gold.
Split fresco fresco per due belle realta’ contemporanee europee, i francesi Year of No Light continuano il loro discorso strumentale intrapreso con Ausserwelt e gli irlandesi Altar of Plagues si adeguano e, forse per donare piu’ omogeneita’ allo split, rimangono anche loro sullo strumentale. Due ottimi pezzi per uno split decisamente a fuoco e una stupenda copertina di Gly Smyth http://scrawleddesign.blogspot.com/
UFOMAMMUT, alfieri italici del pesantume tornano con un altro lavoro eccezionale, sotto l’egidia della Neurot, con una delle produzioni piu’ grasse e pesanti che mi sia capitato di sentire ultimamente. Sul disco cosa dire se non che le aspettative non saranno deluse? Una certezza.

Ecco che gli Ancestors sfornano il loro miglior lavoro, con l’inclusione in pianta stabile di synth e moog sono riusciti ad evolvere ulteriormente la loro idea di musica e sfornare un lavoro complesso che abbraccia sia sonorita’ a-la Neurosis che influenze prog seventies, un lavoro stratificato che investe in pieno l’ascoltatore e lo lascia senza fiato per la sua potenza. Indescrivibile.
Quando si dice ORO! Streaming del nuovo UFOMAMMUT per tutti grazie al Roadburn!
http://soundcloud.com/supernaturalcat-1/sets/ufomammut-oro-opus-primum/s-EmP7Y
Poster del prossimo tour europeo degli UFOMAMMUT
(via UFOMAMMUT » EUROPEAN FALL TOUR)
“Ladies and gentlemen, we’re happy to announce that we’ve recorded the new music and it sounds huge.”
(via UFOMAMMUT » DONE)
Quindi per i frequentatori del Roadburn EVE e’ IL disco del 2010.
Beh, complimenti cazzo!
Sempre piu’ internazionali gli UFOMAMMUT, la nuova maglietta di EVE e’ in vendita anche sullo store della Relapse
Non si sa ancora nulla, le uniche, sibiline, news in questo post: 4 palchi e gruppi stranieri. Io ci aggiungo anche la presenza certa degli UFOMAMMUT.
Idolum era uno stupendo giro di boa, un disco che metteva nero su nero tutto quello che gli UFOMAMMUT avevano fatto con i dischi precedenti, un punto della situazione ben congegnato. Ci si aspettava quindi molto da questo nuovo disco, un disco diverso, come annunciato piu’ volte dalla band stessa.
EVE si prospetta come una rinascita per la band, che qua pare aver trovato la sua dimensione ottimale, un affascinante commistione di vecchio e nuovo, un recupero del progetto Judy Corda (Poia&Urlo pre-UFOMAMMUT) filtrato dall’esperienza maturata negli ultimi anni, con a monte un concept su Eva. Un amalgama di tutto quello che gravita attorno all’universo UFOMAMMUT/Malleus.
Un disco meno serrato, piu’ arioso e squisitamente psichedelico, che non si dimentica di suonare come un lavoro degli UFOMAMMUT, dove lo spettro del monolite sonoro a cui siamo stati abituati e’ sempre presente e si concretizza con la pesantezza che gli si confà, nella parte centrale del lavoro.
Ci siamo, sta arrivando EVE. Mi sa che voglio questa limited.